Controindicazioni e effetti indesiderati
Non trattare gattini non svezzati con meno di 8 settimane d'eta'. Non utilizzare su conigli con meno di 10 settimane d'eta'. Non usare in casi di ipersensibilita' al principio attivo o ad uno degli eccipienti.
Conservazione
Questo medicinale veterinario non richiede alcuna speciale precauzione per la conservazione. Tenere il blister nella confezione esterna. Periodo di validità del medicinale veterinario confezionato per la vendita: 5 anni.
Avvertenze
La reinfestazione causata dallo sviluppo di nuove pulci presenti nell'ambiente puo' continuare a manifestarsi per sei settimane o piu' dopo l'inizio del trattamento. Pertanto puo' essere necessario piu' di un trattamento, in base al livello di pulci presenti nell'ambiente. Per favorire la riduzione dell'infestazione ambientale, si raccomanda l'ulteriore impiego di un trattamento ambientale idoneo contro le pulci adulte ed i loro stadi di sviluppo. Al fine di ridurre ulteriormente l'infestazione ambientale, si raccomanda il trattamento di tutti i gatti ed i conigli presenti nell'ambiente domestico. Il trattamento delle gatte e delle coniglie in allattamento controlla le infestazioni da pulci sia sulla madre che sulla prole. Il medicinale veterinario resta efficace anche se l'animale si bagna, per esempio dopo esposizione ad un acquazzone. Tuttavia, in base alla presenza delle pulci nell'ambiente puo' essere necessario l'ulteriore trattamento. In questi casi non trattare piu' frequentemente di una volta a settimana. Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: questo medicinale veterinario e' per uso topico e non deve essere somministrato oralmente. Applicare solo su cute integra. Si deve prestare attenzione ad evitare che il contenuto della pipetta entri in contatto con gli occhi o la bocca dell'animale trattato. Non permettere agli animali trattati recentemente di pulirsi l'un l'altro. Precauzioni speciali che devono essere adottate dalla persona che somministra il medicinale veterinario agli animali: non massaggiare il sito di applicazione. Questo medicinale veterinario contiene alcool benzilico e in rari casi puo' causare sensibilizzazione cutanea o reazioni cutanee transitorie (ad es. irritazione, formicolio). Evitare il contatto del medicinale veterinario con la pelle, gli occhi o la bocca. Non mangiare, bere o fumare durante l'applicazione. Lavare con acqua e sapone qualsiasi contaminazione cutanea. Se il medicinale veterinario finisce accidentalmente negli occhi, questi devono essere sciacquati a fondo con acqua. Se l'irritazione cutanea o oculare persiste, rivolgersi a un medico. Se il medicinale veterinario e' ingerito accidentalmente, consultare immediatamente un medico. Lavarsi accuratamente le mani dopo l'uso. Dopo l'applicazione non accarezzare o spazzolare gli animali fino a che il punto di applicazione sia asciutto. Le persone con nota ipersensibilita' all'imidacloprid devono evitare contatti con il medicinale veterinario. Altre precauzioni: il solvente contenuto in questo medicinale veterinario puo' macchiare alcuni materiali compresi cuoio, tessuto, plastica e superfici levigate. Lasciare asciugare il sito di applicazione prima di permettere il contatto con tali materiali. Nei gatti, non e' emerso alcun segno clinico avverso utilizzando dosi cinque volte il livello terapeutico, settimanalmente per otto settimane consecutive. Nei conigli, non e' stato osservato alcun segno clinico avverso utilizzando dosi fino a 45 mg/kg di peso corporeo (4 volte il livello terapeutico), settimanalmente per 4 settimane consecutive. In rari casi di sovradosaggio o nel caso in cui l'animale lecchi il pelo trattato, nei gatti possono insorgere disordini del sistema nervoso (come contrazioni, tremori, atassia, midriasi, miosi, letargia). Negli animali l'avvelenamento in seguito ad assunzione orale accidentale e' improbabile. In questa eventualita', il trattamento deve essere sintomatico sotto controllo medico veterinario. Non esistono antidoti specifici noti, ma la somministrazione di carbone attivo puo' essere di beneficio. Incompatibilità principali: non note.
Effetti indesiderati
Il medicinale veterinario ha un sapore amaro e occasionalmente puo' verificarsi salivazione se l'animale lecca il sito di applicazione immediatamente dopo il trattamento. Cio' non e' un segno di intossicazione e scompare entro alcuni minuti senza trattamento. In occasioni molto rare (meno di 1 animale su 10.000 animali trattati, incluse le segnalazioni isolate) nei gatti e nei conigli possono insorgere reazioni cutanee quali perdita del pelo, rossore, prurito e lesioni cutanee. Nei gatti, sono inoltre stati osservati, anche se in casi eccezionali, agitazione, eccessiva salivazione e segni nervosi come incoordinazione, tremori e depressione.
Interazioni
Non e' stata osservata alcuna incompatibilita' tra questo medicinale veterinario, ad una dose doppia di quella raccomandata, e i seguenti medicinali veterinari di uso comune: lufenuron, pirantel e praziquantel (gatti). La compatibilita' del medicinale veterinario e' stata inoltre dimostrata con un'ampia gamma di trattamenti di routine in condizioni di campo compresa la vaccinazione.
Sicurezza nella spescie di riferimento
Nei gatti, non e' emerso alcun segno clinico avverso utilizzando dosi cinque volte il livello terapeutico, settimanalmente per otto settimane consecutive. Nei conigli, non e' stato osservato alcun segno clinico avverso utilizzando dosi fino a 45 mg/kg di peso corporeo (4 volte il livello terapeutico), settimanalmente per 4 settimane consecutive. In rari casi di sovradosaggio o nel caso in cui l'animale lecchi il pelo trattato, nei gatti possono insorgere disordini del sistema nervoso (come contrazioni, tremori, atassia, midriasi, miosi, letargia). Negli animali l'avvelenamento in seguito ad assunzione orale accidentale e' improbabile. In questa eventualita', il trattamento deve essere sintomatico sotto controllo medico veterinario. Non esistono antidoti specifici noti, ma la somministrazione di carbone attivo puo' essere di beneficio.
Gravidanza ed allattamento
Nei ratti non sono stati osservati effetti tossici sulla riproduzione e durante gli studi su ratti e conigli non sono stati osservati teratogenicita' primaria o effetti tossici teratogeni. Gli studi su gatte gravide e in allattamento, nonche' sulla loro prole, sono limitati. Finora le evidenze suggeriscono che in questi animali non sono prevedibili effetti avversi.